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Lo chef Alessandro Gilmozzi - Alessandro Gilmozzi

Il ristorante

Ricavato dall’unico rimasto di oltre 600 mulini che un tempo sorgevano sull’alveo del torrente Avisio, il Ristorante El Molin, stella Michelin e dal 2023 anche Stella Verde Michelin si trova nel centro di Cavalese, all’interno del palazzo storico in cui hanno sede anche il Romantik Hotel Excelsior e la pizzeria Excelsior.

Gli interni sono realizzati in gran parte in legno di cirmolo, o pino cembro, un’essenza nota da secoli nel territorio per le sue proprietà benefiche, calmanti e rilassanti. Dalle pigne di cirmolo, sottoposte a numerose lavorazioni si ricavano essenze e distillati che vengono utilizzati anche nella preparazione di spiriti e cocktail, oltre che come ingredienti nella cucina dolomitica dei nostri percorsi degustazione.

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L'esperienza

L’esperienza gastronomica a El Molin è disponibile in due percorsi degustazione “35.0” in omaggio alla storia di El Molin e dello chef Alessandro Gilmozzi da 8 portate, in una carta estiva proposta da giugno ad ottobre, e una invernale, da dicembre ad aprile. I due menu accompagnano l’avventore lungo due percorsi differenti: “Gli storici” che guida attraverso i 35 anni di carriera dello chef, e “Avanguardia” che racconta le ultime ricerche ed esperienze.

A fianco di questi menu anche la proposta del pranzo, con 4 portate a scelta da una piccola carta, e il grande menu “Alessandro Gilmozzi Lab”, disponibile sono su prenotazione con almeno 24 ore d’anticipo, nel quale lo chef condurrà personalmente alla scoperta di tutta la sua cucina dolomitica contemporanea.

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Cucina Dolomitica Contemporanea

Le Dolomiti sono al centro di tutto il vocabolario espressivo della filosofia di cucina al Ristorante El Molin: le essenze, gli animali, i frutti e i prodotti della montagna entrano nei piatti e costituiscono il nerbo e l’anima dei percorsi degustazione.

Una filosofia di cucina innovativa sempre, ma schietta, e rispettosa dei valori della vita alpina, con un recupero filologico di ricette dell’antica cucina di sussistenza, interpretate con sensibilità contemporanea. Oggi si parla di “foraging” ma la ricerca – raccolta dei prodotti del bosco e del sottobosco fanno parte delle nostre consuetudini da millenni.

Non si tratta solo di conoscere le essenze, ma anche il loro ciclo di vita e i momenti opportuni per la raccolta: l’integrità degli ingredienti è un valore non negoziabile.

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